L’avvio di questa nuova procedura rende obbligatorio l’indicazione di determinati dati, nel file XML della fattura elettronica, emessa dal fornitore all’esportatore abituale, da includere nella sezione AltriDatiGestionali; in particolare per ogni dichiarazione d’intento va specificato:
nel campo TipoDato: la dicitura “INTENTO”;
nel campo RiferimentoTesto: il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento e il suo progressivo separato dal segno “-” oppure dal segno “/” ( es. 08060120341234567-000001);
nel campo RiferimentoData: la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle Entrate con il protocollo della dichiarazione d’intento.
Se la dichiarazione d’intento è stata invalidata questo comporterà lo scarto della fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio dal fornitore, in seguito al controllo del numero di protocollo relativo alla lettera d’intento invalidata dalla procedura di controllo.
Il fornitore che opera con un esportatore abituale deve emettere fattura elettronica senza IVA inserendo nella stessa gli estremi del protocollo contenuto nella ricevuta telematica dell’Agenzia delle Entrate. Nel file XML questi dati possono essere inseriti nel campo “Casuale” (come indicato dall’Agenzia nelle sue FAQ) oppure si può utilizzare il campo “AltriDatiGestionali” che è anch’esso un campo libero. Essendo l’aliquota IVA pari a 0 il file dovrà contenere l’indicazione della natura che, secondo il nuovo tracciato attivo dal 1 gennaio 2021, è N3.5 non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento.