La Legge di Bilancio 2021 ha stabilito, per le autofatture elettroniche relative alle operazioni di acquisto dall'estero, l'obbligo di invio al Sistema di Interscambio a partire dal 1 luglio 2022. L'emissione invece delle autofatture elettroniche per le operazioni in reverse charge interno rimane facoltativa fino al 31 dicembre 2022.
Necessario aggiornamento alla versione 220104-xxxx e successive.
Fattura elettronica, cosa cambia dal 1° gennaio 2022? Nessuna novità nel breve termine, ma si va verso l'estensione della platea dei soggetti obbligati. Nuove regole per le operazioni da e verso l'estero a partire da luglio.
Necessario aggiornamento alla versione 220104-xxxx e successive.
L’Agenzia delle entrate con una circolare del 28 febbraio 2020 ha introdotto nuove specifiche tecniche relative alla fattura elettronica, introducendo nuove importanti modifiche e indicando una lista di nuovi codici da utilizzare per i liberi professionisti.
Le novità saranno operative, in via sperimentale, dal 4 maggio 2020 e, in via obbligatoria, dal 1 ottobre (poi rinviato al 1° gen 2021). Le fatture elettroniche non conformi al nuovo tracciato dal 1 ottobre verranno scartate dal Sistema d’interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SdI).
Necessario aggiornamento alla versione 210103-xxxx e successive.
È previsto l’esonero da qualunque obbligo di certificazione (salvo l’obbligo di emissione della fattura se richiesta dal cliente), sono altresì esonerati dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi, fermo restando l’obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi e l’istituzione del registro delle fatture per quelle eventualmente emesse.
In linea generale, i corrispettivi contenuti nelle fatture in valuta estera dovevano essere convertiti secondo il cambio del giorno in cui era stata effettuata l’operazione. Se ad esempio la fattura, che riguarda operazioni in dollari, era datata il 30 maggio, i corrispettivi contenuti dovevano essere convertiti in euro secondo il cambio dollari euro del 30 maggio.
Necessario aggiornamento alla versione 200430-xxxx e successive.
In GIDA è stata modificata la funzionalità di riemissione delle ricevute bancarie
Necessario aggiornamento alla versione 200422-xxxx e successive.
In GIDA è stata modificata la maschera di immissione in relazione a numero di esenzione che ora puo ricevere anche il numero di protocollo della ricevuta telematica (lungo 24 caratteri)
Necessario aggiornamento alla versione 200107-xxxx e successive.
In GIDA sono stati modificati gli automatismi per la gestione del bollo virtuale. Gli utenti interessati alle funzioni del programma facciano espressa richiesta via assistenza telefonica.
Gli utenti che hanno una versione inferiore alla 191010-xxxx dovranno gestire manualmente il campo imposta di bollo all'interno della fattura.
Aggiunto nuovo parametro in accordi per la gestione delle spese incasso: questo parametro (se inserito) è prioritario rispetto a quello inserito in anagrafica.
[necessario GIDA dalla build 190906-xxxx e successive.]
A poche ore dall’entrata in vigore delle modifiche alle modalità e ai termini di emissione della fattura elettronica (anticipata, immediata, differita), si sono succedute opinioni, anche autorevoli, che hanno complicato inutilmente il contesto operativo.
Il legislatore, col Decreto Crescita, ha anche concesso due giorni in più per la trasmissione della fattura elettronica. A mente serena, possiamo affermare che sostanzialmente è cambiato poco, anche se si auspicano modifiche sostanziali idonee a snellire il processo di gestione della fatturazione elettronica e, soprattutto, a fare in modo che il tracciato della fattura elettronica e le regole tecniche siano perfettamente coerenti con la normativa.
Nel prosieguo si effettuerà un parallelo tra i comportamenti da tenere a partire dal primo luglio 2019, cercando di proporre un approccio sostanziale e coerente col principio di buona fede e collaborazione che deve contraddistinguere i rapporti tra fisco e contribuente.
Implementata la gestione della fattura elettronica a Pubblica Amministrazione.
[necessario GIDA dalla build 190505-xxxx e successive.]
In adeguamento alla normativa che entrerà in vigore al 1° gennaio 2019.
[necessario GIDA dalla build 190201-xxxx e successive.]
Gestione inventari via palmare tramite dispositivo il dispositivo android ZEBRA TC20/25 (collegato via WIFI al gestionale) e relative maschere in GIDA per il controllo e l'adeguamento delle giacenze.
Gestione immagini articoli via smartphone e/o macchina fotografica digitale android (collegato via WIFI al gestionale).
Gestione automatica del plafond IVA nell'emissione delle fatture verso esportatori abituali.